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Cabaret

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Gianni Simioli

Il cabaret con Biagio Izzo e Gianni Simioli

Durante l'estate del 1998 D'Angiò e De Luca decisero di abbandonare la conduzione del programma (nell'autunno del 1998 i due parteciparono al programma di Rai 2 La posta del cuore con Sabina Guzzanti interpretando la maga Titì e Ciruzzo Tozzi, e nella primavera del 1999 condussero sull'emittente TeleNapoli Canale 34 la trasmissione Avanzi popolo!), e così dalla terza stagione la nuova coppia di presentatori fu composta dal Disc Jockey di Radio Kiss Kiss e Tmc2 Gianni Simioli, e da Biagio Izzo, che aveva raggiunto una discreta notorietà impersonando il personaggio di Bibì, all'interno della coppia "Bibì & Cocò", su Napoli Canale 21, e soprattutto con la trasmissione Macao su Rai 2. Con Izzo e Simioli TeleGaribaldi diminuì il carattere "pseudogiornalistico", a vantaggio di un'impronta più cabarettistica, senza però tralasciare momenti di satira politica (il personaggio di Umberto Silvio) e allusione ai problemi sociali (Veronica, peraltro uno dei tre personaggi -gli altri sono Denny Fico e Carmela, la suocera della stessa Veronica- già presenti nella seconda edizione).
Nella finzione scenica, Simioli e Izzo capitarono nello scantinato e si resero conto che era uno studio televisivo quando ci trovarono una ragazza (Simona Sessa) che si occupava delle pulizie ma sognava di sfondare nel mondo dello spettacolo tant'è che aveva un costume da ballerina sotto la divisa rosa da donna delle pulizie e per questo i due "conduttieri" la ribattezzarono showgherla. La ragazza, per facilitarli nel compito della conduzione, mostrò loro anche un grosso manuale del conduttore, lasciato nello scantinato dai due conduttori precedenti.
Alla fine della terza stagione, lo scantinato veniva posto sotto sequestro da uno dei personaggi, l'ispettore Persico, interpretato da Mimmo Esposito. Dalla quarta stagione in poi, la trasmissione fu ambientata nella soffitta dello stesso palazzo, arredata in modo molto kitsch (sempre progettata e realizzata da Francesco Davide e Renato Delehaye), e il collegamento via etere era assicurato, nella finzione, dall'antenna del figlio della signora Clara, Alvaro. Da allora l'ambientazione era costituita da una scrivania particolare, quasi barocca nel suo stile, dorata e molto appariscente, e recante al centro una grande caricatura di Giuseppe Garibaldi e dalla quale sporgevano i segnaposto dei conduttieri, oltre che i loro due microfoni. I monoscopi con scritto TELEGARIBALDI diventarono due: uno alle spalle della scrivania sormontante una tenda gialla e l'altro di fronte alla postazione dei presentatori. Ai lati di quest'ultima c'erano due volute con sopra piccoli parallelepipedi sui quali sedevano le vallette le Pupatelle. Alla sinistra della scrivania era sita invece una scaletta che portava alla porta di uscita e al videocitofono, mente sulla destra si aprivano due finestroni. Le tonalità di colori della soffitta erano prevalentemente blu e viola.Per l'inizio di questa nuova conduzione Biagio Izzo ordinò la soubrette da un catalogo Postalmarket così quando il pacco arrivò il collega Simioli si vide uscire da questa piccola scatola ,una ragazza di 1,50 cm che chiamarono la Subrettina Lisa Fusco.Questa fortunata edizione si arricchì di canzoncine ironiche dando un tono decisamente più da Avanspettacolo.

 
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